PM 10, la UE procede contro 5 Stati membri

(Rinnovabili.it) – La Commissione europea sta portando avanti una procedura di infrazione nei confronti di cinque Stati membri che non hanno rispettato le norme comunitarie sulla qualità dell’aria in tema di PM10. Sotto la lente investigatrice della Ue Slovenia e Svezia, riferite alla Corte di giustizia europea, mentre a Cipro, Portogallo e Spagna è stato inviato l’ultimo avvertimento scritto.
Caso separato, la Bulgaria ha ricevuto il secondo parere motivato per mancato adempimento agli obblighi in relazione alla concentrazione di anidride solforosa. Nel dettaglio la normativa europea prevede che il particolato non superi un valore di concentrazione annuo di 40 microgrammi (μg)/m3, e un valore giornaliero di 50 μg/m3, che non deve essere superato più di 35 volte per anno civile; per il biossido di zolfo il valore limite è costituito da una media giornaliera di 125 μg/m3 che non può essere superato più di tre volte l’anno. Il Commissario UE per l’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato: “L’inquinamento atmosferico è particolarmente dannoso per la nostra salute. Gli Stati membri devono rispettare le norme UE sulla qualità dell’aria in modo rapido e ridurre le emissioni. Sono lieta di vedere che negli ultimi anni abbiamo raggiunto buoni risultati sul PM10 in una serie di settori in tutta Europa, ma è ancora necessario uno sforzo considerevole se vogliamo la piena osservanza dei valori limite”.
L’azione della Commissione segue l’entrata in vigore nel giugno 2008 della nuova Direttiva UE sulla qualità dell’aria che consente agli Stati membri di richiedere, a determinate condizioni e per specifiche parti del paese, limitati tempi supplementari per soddisfare gli standard in vigore dal 2005.

Sostenibilità aziendale, i manager ci credono davvero?

(Rinnovabili.it) – Business e sostenibilità sono davvero due parole che possono trovare un senso comune o la prima ricerca la seconda perché così vogliono gli ultimi trend di mercato? Da questa domanda è partito lo studio di greenbean, sustainability brand communication agency italiana, realizzato con la collaborazione di Tomorrow SWG e che traccia il rapporto fra i due mondi, quello della sostenibilità e quello aziendale, nelle risposte elaborate dai 486 manager e imprenditori italiani intervistati. E se per la metà delle aziende la visione del futuro è all’insegna del “Think Green” il 70% ignora ancora quali possano essere i reali ritorni “dell’essere sostenibili”, pur nella consapevolezza dei vantaggi competitivi ottenibili. “Sono consapevoli – si legge in una nota stampa – che una strategia di sostenibilità aziendale ha un valore strategico di lungo periodo, che può essere un grosso vantaggio competitivo e che è necessario introdurla nel patrimonio valoriale dell’impresa, coinvolgendo tutti i dipendenti possibilmente con l’aiuto di un Sustainability Manager”, eppure “i manager sembrano assumere un atteggiamento passivo, forse troppo impegnati a risolvere le pressioni a brevissimo termine”.
Sul fronte ambiente, l’impresa italiana può contare sul fatto di essere tra i Paesi più impegnati nel riciclo dei rifiuti, ma la strada da percorrere è ancora lunga e il concetto di tutela ambientale sembra esprimersi solo a livello di impiego di materie prime riciclate, come afferma il 51% degli intervistati. Rimangono dunque fuori aspetti importanti come la riduzione del proprio impatto ambientale, ottimizzando il ciclo di vita dei prodotti, e quella dei consumi, che si ritrovano solo rispettivamente nel 23 e 19% delle aziende.
Per il 79% la sostenibilità stimola a innovare processi e prodotti, coinvolgendo tutta la filiera, dai fornitori ai consumatori, e per l’86% dei manager è un’opportunità di comunicazione strumentale alla gestione e alla crescita della corporate reputation. Ma per l’87% è ancora un’opportunità nascosta, non valorizzata.

A Roma il primo “Italian Smart Grid Forum”

(Rinnovabili.it) – Per poter raggiungere un maggiore sostenibilità ambientale e ottenere una migliore efficienza energetica, come previsto dagli obiettivi ambientali stabiliti dall’UE, non si può non modificare la rete elettrica europea. Questo il tema centrale del I° Italian Smart Grid Forum, intorno al quale ruoteranno tutta una serie di dibattiti riguardo lo sviluppo delle FER, la generazione distribuita e dei veicoli elettrici, con riferimenti a infrastrutture in grado di combinare le azioni dei generatori e dei consumatori. Si parlerà, quindi, delle azioni da adottare per ottenere in futuro reti elettriche più efficienti, dando supporto alle innovazioni tecnologiche, finanziando progetti e ricerca, attuando anche una migliore regolamentazione dell’erogazione energetica. Obiettivo ultimo dell’iniziativa, che si propone di diventare un appuntamento annuale, fare il punto della situazione in Italia e sulle possibilità di fare progressi per la realizzazione di una rete elettrica di nuova generazione. Ricco e interessante il programma del forum, che toccherà tutta una serie di argomenti correlati alle Smart Grid, si discuterà quindi dei vantaggi economici ed ambientale che potranno apportare al nostro paese, delle prospettive di sviluppo, obiettivi e strategie, nonché del ruolo delle Smart Grid all’interno del SET (Strategic Energy Technology), il piano europeo sulla ricerca energetica europeo, e del Progetto e-mobility Italy.

Uk: solo un piano radicale salverà il paese dalla crisi energetica

(Rinnovabili.it) – Eliminare le correnti d’aria in casa, diffondere la produzione e l’utilizzo delle energie rinnovabili e del nucleare, spostarsi in maniera sostenibile. Secondo un gruppo di ingegneri britannici sono questi i criteri su cui puntare se il Regno Unito ha intenzione di abbattere il tasso di inquinamento e garantire al paese l’energia di cui avrà bisogno in futuro. Il suggerimento spinge a puntare sulla riduzione degli sprechi, la diminuzione degli spostamenti per raggiungere luoghi di lavoro lontani, incrementando al contrario la presenza e le potenzialità di impianti per la generazione di energie rinnovabili favorendo l’eolico e il fotovoltaico dando anche spazio al nucleare e alle centrali elettriche a carbone pulito.
Gli ingegneri redattori del rapporto hanno inoltre sottolineato che gli attuali standard adottati dal governo per l’implemento della produzione e per la diffusione dell’energia pulita non potranno soddisfare a lungo i bisogni della popolazione.
“Siamo ben lontani dall’avere un piano”, ha detto il prof Sue Ion, che ha condotto la relazione. “Questi sono progetti di massa. Richiedono un grande impegno di tutti ma attraverso il governo, un impegno che deve venire dall’alto e scendere attraverso tutti i servizi, dai trasporti alle amministrazioni locali. Stiamo parlando di qualcosa che assicurerà ai nostri figli e nipoti delle infrastrutture energetiche idonee”.
La vera rivoluzione, suggeriscono gli esperti, dovrebbe partire modificando l’utilizzo di combustibili fossili nel riscaldamento domestico incentivando la sostituzione di caldaie inquinanti con nuove a basso impatto ambientale oltre alla sostituzione dei veicoli inquinanti e ad una nuova tariffazione che porti alla diffusione delle smart grid su tutto il territorio.

DOE: nuovo rapporto sui benefici del Recovery Act

(Rinnovabili.it) – A inizio marzo una serie di realtà imprenditoriali americane, che operano nel settore della Gestione Ambientale, sono state scelte per ricevere incentivi dal Dipartimento del Tesoro, per un totale di circa 5,4 miliardi di dollari, nell’ambito del Recovery Act e programmi correlati, quali prestiti, sovvenzioni, contratti e incentivi fiscali. Nel rapporto si nominano circa 26 piccole imprese attive nel campo dello sviluppo tecnologico delle energie verdi, come l’eolico, solare, biofuel, che utilizzano nuove infrastrutture come le Smart Grid, batterie avanzate, accumulatori di energia e strumenti di efficienza energetica, nonché di imprese che si stanno attivando a favore di un risanamento responsabile dell’ambiente. In particolare è stato elargito circa il 36% del totale dei finanziamenti accordati alle imprese che hanno attuato progetti di efficienza energetica; a quelle imprese che hanno attivato progetti concernenti il trasporto alternativo, scegliendo veicoli elettrici o ibridi al posto di quelli dipendenti dai combustibili fossili, sono stati assegnati fondi per un totale di circa un miliardo di dollari. Una grossa fetta degli investimenti è inoltre rivolta a tutti quei progetti che si prefiggono di ottenere una migliore efficienza energetica nel miglioramento delle infrastrutture elettriche. I dati contenuti nel rapporto sono stati annunciati nel corso di una conferenza multimediale avvenuta fra il Segretario del dipartimento Energia, Steven Chu, e l’Amministratore dell’associazione delle Piccole Imprese, Karen Mills, nel corso della quale Chu ha commentato: “Il lavoro di queste compagnie, che rappresentano la spina dorsale del paese, fornisce un valido aiuto all’economia del nostro paese”. Mentre l’Ammministratore Mills ha dichiarato:” Le piccole imprese hanno creato negli ultimi 15 anni il 64% di posti di lavoro, fungendo da traino nell’ incremento delle energie rinnovabili, grazie alle risorse forniteci dal dipartimento dell’Energia potremmo continuare il nostro lavoro creando ancora buone prospettive di lavoro nel nostro paese mantenendola economicamente competitivo”.

Sardegna, la Regione produrrà "in house" le rinnovabili. Industria ed ecologisti: "lede la concorrenza" (Ecoblog)

I progetti di eolico off shore nel golfo di Cagliari, evidentemente, hanno fatto traboccare il vaso: la Regione Sardegna ha imposto un deciso stop agli impianti di sfruttamento dell’energia[...]

Fonte : Ecoblog (abbonati)

Tag : Asia, Ecologia, Italia, Politici, Sardegna

Energie rinnovabili: investire concretamente sul nostro futuro (Paid2Write RSS Feed)

In un quadro economico e sociale difficile che il nostro Paese sta attraversando a causa della crisi globale può esserci una strada sicura verso investimenti affidabili e graditi alle banche. Parliamo di energie rinnovabili. Tutti ne parlano, chiunque ha , almeno una volta, sentito nominare parole come Protocollo di Kioto, certificati verdi, conto energia.

Fonte : Paid2Write RSS Feed (abbonati)

Tag : Crisi mutui USA, Nord America

A Chieti giornata di studio sulle energie rinnovabili e sviluppo sostenibile (PagineAbruzzo)

Chieti – Auditorium del Rettorato al Campus universitario, venerdì 19 marzo alle ore 8,30

Fonte : PagineAbruzzo (abbonati)

Tag : Ambiente, Chieti, Italia, Sviluppo sostenibile

Energie rinnovabili e sviluppo sostenibile del territorio (occhioviterbese)

Con la presente ho il piacere di invitarvi alla II Edizione di: Energie rinnovabili e sviluppo sostenibile del territorio Tale evento fa parte dell’European Union Sustainable Energy Week EUSEW 2010. {affiliatetextads 1,,_plugin}

Fonte : occhioviterbese (abbonati)

Tag : Ambiente, Sviluppo sostenibile

IL "PERCorso", NEL PARCO DELLE ENERGIE RINNOVABILI (ECOSPORTELLO DELLA CONCA TERNANA)

Parte a fine marzo il primo dei nuovi PERcorsi dell’associazione PAEA (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente) che si terranno in Umbria al Parco dell’Energia Rinnovabile (PER), uno dei più importanti parchi di tecnologie alternative d’Italia: Venerdì 26/domenica 28 marzo 2010 “Cambia adesso. La vita non aspetta” Ne abbiamo abbastanza. Lavorare…

Fonte : ECOSPORTELLO DELLA CONCA TERNANA (abbonati)

Tag : Acqua, Ambiente, Consumo, Energia, Società