IL NOBEL BETTY WILLIAMS A SCANZANO JONICO PER CONVEGNO SU NUCLEARE ED ENERGIE RINNOVABILI (SarconiWEB)
“Dal deposito nucleare alla Città della Pace, dal nucleare alle fonti rinnovabili” è il titolo del convegno organizzato dal Comitato…
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Tag : Energia, Italia, Nucleare, Scanzano Jonico
Sole, vento, alberi. La puntata sulle energie rinnovabili di Presa Diretta. Rai Tre, 7 marzo 2010 (Marrai a Fura)
Nella puntata di Presa Diretta di Domenica 7 marzo 2010 (Rai Tre) si è parlato di un tema molto importante per il futuro sostenibile del pianeta: le energie rinnovabili. Il titolo della puntata, a cura di Silvia Luzi, Vincenzo Guerrizio e Riccardo Iacona, è “Sole, vento, alberi”. “L’energia da fonti rinnovabili è la grande scommessa per l’ambiente …
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Tag : Ambiente, Emittenti televisive, Rai, Rai Tre, Riccardo Iacona
Energie rinnovabili e nuovo Buscate (Buscate blog)
El tiburon ci scrive ciao ragazzi sono l’anonimo che dovrebbe dare 1/10 della voglia di fare a questa e a tante altre giunte, io sono disposto a dare anche tutta la mia voglia di fare e a fare anche se è necessario. comunque sono un ragazzo di poco più di 30 anni e con un futuro da creare. Guardando in giro per l’ Europa ci si accorge che molti paesi delle nostre dimensioni hanno sviluppato un
Fonte : Buscate blog (abbonati)
Energie rinnovabili e lavoro: ecco le risposte del Pd (Salento Notizie)
Maniglio chiede di incentivare le energie rinnovabili, senza tuttavia favorire una proliferazione indiscriminata di impianti a danno del territorio. Sergio Blasi sposta l’attenzione sull’occupazione 08/03/2010 18.56.19
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Biomasse Piemonte, allarme del WWF. E l’Europa resta a guardare

Il WWF del Piemonte e della Valle d’Aosta a muso duro contro le biomasse forestali: secondo l’associazione ambientalista si tratterebbe di uno “sperpero di denaro pubblico e un enorme danno ambientale”. Il WWF se la prende con la legge regionale 4/2009 che ha dato il via allo sviluppo della filiera delle biomasse in Piemonte, con numerosi progetti di centrali di produzione di energia elettrica e calore da questa fonte.
Per contrastare questa tendenza il WWF ha redatto un dossier contenente pesanti critiche:
dallo scarso rendimento degli impianti alle loro emissioni, dalla necessità di tagliare milioni di tonnellate di alberi alla possibilità, prevista dalla legge, che si taglino i boschi senza il permesso dei proprietari che, a detta dell’associazione, possono trovarsi da un giorno all’altro con il bosco tagliato senza saperlo:
Attraverso il meccanismo della gestione provvisoria associativa (L.R. 4/2009, art. 18), in Piemonte il taglio del bosco oggi può venir eseguito senza darne comunicazione diretta al proprietario. Se il proprietario vuole conservare il bosco, tocca a lui rincorrere le amministrazioni che ne deliberano il taglio e opporvisi; se non fa nulla si trova il bosco tagliato!
Il dossier è del primo marzo e fa il paio con una notizia poco incoraggiante che proviene dal Commissario europeo per l’Energia Günther Oettinger che, il 2 marzo, ha adottato una “relazione sui criteri di sostenibilità ambientale per l’uso di biomasse solide e biogas” che autorizza ogni Stato membro a legiferare in proprio sulla questione.
Per correttezza va specificato che l’Europa, come spesso è accaduto, ha deciso di non decidere ma, almeno ha invitato tutti gli Stati a vietare tassativamente lo sfruttamento a fini energetici della “biomassa da terreni provenienti da zone forestali, ad alto contenuto di carbonio e caratterizzati da elevata biodiversità“. Una delle maggiori preoccupazioni del WWF, quindi, se le raccomandazioni europee verranno accettate dall’Italia verrà meno.
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Petrolchimico Priolo-Melilli-Augusta, la Corte di Giustizia Ue condanna i petrolieri: chi inquina paga

Chi inquina paga. E’ questa la conclusione della Corte di Giustizia europea a proposito dei ricorsi presentati da Raffinerie Mediterranee (ERG) SpA, Polimeri Europa SpA, Syndial SpA e ENI SpA. Le sentenze sono state pubblicate oggi e sono la C-380/08, C-379-08 e la C-378-08.
L’inquinamento del polo petrolchimico di Priolo-Melilli-Augusta risale agli anni ‘60 da quando cioè un territorio che sarebbe dovuto essere a vocazione naturalmente turistica è stato brutalmente riconvertito in industria pesante con la numerosa presenza e avvicendamento di imprese del settore degli idrocarburi e petrolchimico.
Le autorità amministrative italiane hanno imposto alle imprese che si trovano lungo La Rada di Augusta di disinquinare i siti avendo dichiarato il territorio di Priolo «sito di interesse nazionale a fini di bonifica». Le imprese coinvolte hanno presentato ricorso e il TAR della Sicilia ha rinviato la decisione alla Corte di Giustizia europea. Oggi le sentenze che stabiliscono il principio per cui chi inquina paga. Scrive la Corte:
Nella sentenza odierna, la Corte giunge alla conclusione che la direttiva sulla responsabilità ambientale non osta a una normativa nazionale che consente all’autorità competente di presumere l’esistenza di un nesso di causalità tra determinati operatori e un inquinamento accertato, e ciò in base alla vicinanza dei loro impianti alla zona inquinata. Tuttavia, conformemente al principio «chi inquina paga», per poter presumere un siffatto nesso di causalità detta autorità deve disporre di indizi plausibili in grado di dare fondamento alla sua presunzione, quali la vicinanza dell’impianto dell’operatore all’inquinamento accertato e la corrispondenza tra le sostanze inquinanti ritrovate e i componenti impiegati da detto operatore nell’esercizio della sua attività.
Ora toccherà ai giudici italiani mettere in pratica le direttive della Corte europea.
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Pale eoliche, rifiuti e genialità: la commovente storia del ragazzo che ha imbrigliato il vento
Una bella storia, meravigliosamente vera, di genialità e bellezza ci è stata segnalata. Tanto edificante da meritarsi la stesura di un libro dedicato: The boy who harnessed the wind che presto uscirà in Italia, edito dalla Rizzoli.
William Kamkwamba è un ragazzo del Malawi che, nel 2004, appena quattordicenne, non sogna che di frequentare la scuola ma non ne ha i mezzi. Così, aiuta i genitori a lavorare la terra. Fino a quando, affascinato dalle pale eoliche che vede disegnate sui suoi libri, non decide di provare a “imbrigliare il vento” con dei rifiuti trovati nella discarica del suo paese. Lentamente, li assembla fino a costruire un mulino in grado produrre elettricità per la sua casa perché gli sia consentito studiare anche la sera grazie alla luce. Stupefacenti i mezzi utilizzati: il ventilatore di un trattore, grosse lame arrugginite, un enorme assorbitore d’urto (cuscinetto), un pistone, una vecchia bobina, ecc. Il tutto, sotto gli occhi di volta in volta divertiti o costernati della gente. Si tratta di un’utopia per i più, oppure di una sprezzante rivalsa contro gli spiriti del luogo che non porterà nulla di buono… Incredulità e derisione i sentimenti che accompagnano l’esperienza di William nella costruzione di questa sua torre di Babele. E, invece, questo timido adolescente ce l’ha fà, sotto gli occhi esterrefatti dei suoi compaesani. La luce nella sua casa si accende, come fosse un’epifania e, presto, con le necessarie aggiunte verrà messa a disposizione dell’intero paese.
Eppure, nei due anni successivi, William quasi si rassegna all’idea di essere schiavo della sua terra e di non poter frequentare la scuola. Finché, Hartford Mchazime, un docente legato a una Ong, non riesce a fare di lui un caso internazionale convogliando l’interesse dei media sulla sua impresa. In breve, e nonostante l’iniziale l’ostracismo manifestato dal Ministero dell’istruzione del Malawi, William torna a studiare! Oggi vive in Sudafrica e frequenta l’African Leadership Academy a Johannesburg, grazie a una più che meritata borsa di studio…
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Fà la cosa giusta e vivi sostenibile
Dal 2004, anno della sua nascita, il progetto di Terre di Mezzo per la promozione del consumo responsabile “Fà la cosa giusta” è cresciuto sia in termini geografici (sbarcando non solo a Milano, ma anche a Trento, Genova e presto in Sicilia) che in termini di adesione e sezioni dedicate. E quest’anno, alla Fiera di Milano dal 12 al 14 marzo, l’evento promette di essere più ricco e interessante che mai.
Attraverso una rete di esposizioni, mercatini, approfondimenti, convegni di portata internazionale e incontri autogestiti, la mostra mercato più famosa d’Italia passa in rassegna tutti gli aspetti del vivere sostenibile. Dal risparmio energetico alla bioedilizia, dall’agricoltura biologica al turismo responsabile, dalla mobilità alla qualità dei prodotti alimentari per arrivare fino alle attesissime novità di quest’anno: la moda critica e l’artigianato creativo.
Nodi essenziali, considerando la mole di fatturato che questi settori producono ogni anno e l’interesse considerevole che quasi tutte le maisons di moda ripongono sul tema della sostenibilità. E non sempre si tratta di greenwashing. Perchè il vivere eco è un concetto strettemante avvinto alle nostre scelte di consumo, anche quelle più frivole dell’estetica e della moda in cui tematiche come tutela dell’ambiente, rispetto della dignità umana e diritti degli animali si intrecciano fortemente. Quest’anno, inoltre, verranno allestite due nuove location tematiche: le piazze “Climate Change” e “Giro della città” della Compagnia Alma Rosé, facendo luce sulle potenzialità sommerse e sconosciute di Milano legate al mondo della periferia e delle minoranze che la abitano. Degno di nota anche il contributo per la realizzazione delle attività fornito dalla Compagnia di detenuti attori della Casa di Reclusione di Milano Bollate.
Foto | adnkronos
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Greenwashing all’italiana: a Acqua San Benedetto una multa da 70mila euro per pubblicità ingannevole
Ricordate la pubblicità dello scorso anno dell’acqua San Benedetto? Quella che diceva “– plastica + natura”? Ebbene l’ Autorità garante per la Concorrenza e il Mercato ha comminato una multa da 70mila euro per pubblicità ingannevole. San Benedetto, intanto, ha presentato ricorso al TAR.
In pratica secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le pubblicità diffuse durante la primavera 2009 con lo slogan “– plastica + natura”, non fornivano prove rispetto alla riduzione di peso delle bottiglie, che avrebbero dovuto avere un 30% in meno di plastica né se ci sia stata sulla produzione dei nuovi contenitori un risparmio energetico:
equivalente all’anidride carbonica fissata da 16000 ettari di nuovo bosco impiantato.
Ecco quanto scrive l’Autorità garante nella sua valutazione conclusiva pubblicata sul Bollettino 52 dell’Agcm, 18 gennaio 2010):
L’accresciuta sensibilità ambientale dei consumatori ha indotto i professionisti a conferire sempre maggior risalto, nella pianificazione delle proprie campagne pubblicitarie, alle caratteristiche di compatibilità ambientale dei prodotti o servizi offerti. I cosiddetti claim ambientali […] sono, quindi, diventati un potente strumento di marketing in grado di incidere significativamente sulle scelte di acquisto dei consumatori […] costituisce onere informativo minimo imprescindibile a carico dei professionisti che intendono utilizzare tali vanti nelle proprie politiche di marketing quello di presentarli in modo chiaro, veritiero, accurato, non ambiguo né ingannevole.
Via | SoldiBlog
Foto | Roberto La pira
Via | EcoBlog
Greenpeace, blitz alla centrale nucleare di Montalto di Castro

All’alba è partito il blitz degli attivisti di Greenpeace che sul tetto della centrale nucleare di Montalto di Castro hanno installato “l’urlo nucleare”, di 150 metri accompagnato dalla scritta Emergenza nucleare. Spiegano gli attivisti dalle loro pagine:
Abbiamo occupato il sito di Montalto perché è uno dei più probabili per la localizzazione di almeno un reattore nucleare: è vicino al mare in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, potendo già contare sulla presenza di una rete elettrica in grado di trasportare 3500 MW. A Montalto, prima del referendum, era in costruzione una contestata centrale nucleare e proprio qui c’è già stata una visita di tecnici di EDF, l’azienda francese che insieme a Enel dovrebbe portare avanti i piani nucleari del governo.
Alle 13, il concerto live di “Artisti contro il nucleare”, da seguire in streaming a cui prenderanno parte sul palco della Rainbow Warrior, Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas.
Via | EcoBlog
